venerdì, Ottobre 9, 2026
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IMPARARE AI TEMPI DEL COVID – 19

Di redazione. L’emergenza Covid-19 ha costretto il mondo della formazione a muoversi più in fretta verso il digitale.  Il progetto la città che vorrei ha anticipato i tempi preparando la scuola alla digitalizzazione e come strumento di formazione. Il cambiamento è stato un’opportunità ha spiegato Giuseppe Cacciola, responsabile del Nodi INfea di Messina. Miliardi di persone sono state costrette a casa per limitare la diffusione del virus, e una larga fetta di loro è composta proprio da studenti. Secondo l’UNESCO, sono stati più di un miliardo e mezzo: si tratta di una cifra pari a un quinto della popolazione mondiale, ed equivale al 90% di tutti gli studenti, di ogni ordine e grado, ripartiti in 190 Paesi. Il tema della scuola durante l’emergenza coronavirus è stato a lungo dibattuto sui media, e tutt’ora ci si sta chiedendo quali saranno gli sviluppi a partire da settembre. In una situazione così complessa, lo strumento che ha permesso di garantire un’educazione quanto più continua e accessibile è stato l’apprendimento online, il cui potenziale è stato subito colto dalle strutture scolastiche. Basti pensare che in Italia, l’82% delle scuole monitorate ha svolto attività didattiche a distanza durante il lock-down, pur con alcune importanti differenze tra le varie regioni. L’e-learning, pur con i problemi di un’adozione così repentina durante l’emergenza Covid-19, sembra quindi configurarsi come un importante elemento di cambiamento.

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