È il cuore di “Accendi d’Oro, Accendi la Speranza”, iniziativa globale lanciata da Childhood Cancer International (CCI) e, in Italia, promossa da FIAGOP, la federazione che riunisce 32 associazioni di genitori. Dal 21 al 28 settembre, il nostro Paese vivrà la settima edizione della campagna nazionale, una settimana di testimonianze, informazione e impegno civile.
Quest’anno il tema centrale è la legge sul diritto all’oblio oncologico, in fase di approvazione finale. Una conquista attesa da tempo che permetterà a oltre 45.000 ex pazienti oncologici pediatrici di accedere senza discriminazioni a mutui, assicurazioni, percorsi lavorativi e all’adozione. “Il nostro obiettivo – ha dichiarato il presidente FIAGOP Sergio Aglietti – è aumentare la consapevolezza, favorire diagnosi precoci, migliorare le terapie e garantire una vita dignitosa a chi ha affrontato la malattia”.
I numeri della sfida
Ogni anno nel mondo 400.000 bambini e adolescenti ricevono una diagnosi di tumore maligno. Ogni tre minuti un bambino muore per questa patologia, che resta la prima causa di morte non trasmissibile dopo il primo anno di vita. Le statistiche parlano chiaro: nei Paesi ad alto reddito la sopravvivenza si attesta intorno all’80%, mentre scende al 20% nelle aree a medio e basso reddito.
In Italia vengono diagnosticati circa 2.400 nuovi casi l’anno, con un tasso di guarigione che supera l’80% e arriva fino al 90% per alcuni tumori. Numeri incoraggianti, ma che non devono rallentare l’impegno della ricerca: servono terapie sempre più personalizzate e meno invasive, capaci di ridurre gli effetti collaterali e restituire qualità di vita.
L’eccellenza della solidarietà medica
La campagna “Accendi d’Oro” mette in luce una verità che va oltre le cifre: il Made in Italy della solidarietà medica è un’eccellenza che unisce ricerca, associazionismo e cultura della cura. È il frutto di un sistema che, pur con limiti e necessità di risorse, ha saputo creare reti di sostegno tra ospedali, medici, famiglie e istituzioni.
L’Italia, nel campo della pediatria oncologica, è riconosciuta a livello internazionale per i risultati clinici e per la capacità di coniugare alta specializzazione e attenzione umana. Ogni bambino curato non è solo un caso clinico, ma una storia di comunità, fatta di medici, genitori e volontari che diventano una squadra.
In un’epoca in cui la sanità è spesso raccontata attraverso carenze e disuguaglianze, la lotta ai tumori pediatrici dimostra che il nostro Paese può essere modello di eccellenza globale. L’oro che illumina monumenti e piazze è, in fondo, il riflesso della più preziosa delle ricchezze: la vita dei bambini e la capacità di proteggerla insieme.




