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L’ASSISTENTE CAPO COORDINATORE ALESSANDRO MAGNO RICORDA IL COLLEGA MANCINI

Di redazione. Il collega poliziotto ricorda Roberto Mancini, nell’anniversario della sua morte. L’ investigatore mori’ di tumore il 30 aprile 2014, dopo aver indagato per anni sui traffici dei rifiuti, che hanno avvelenato la terra campana, che va dal Garigliano al Vesuvio.  In una nota diramata dal poliziotto, assistente capo coordinatore Alessandro Magno, si ricorda “la figura di Mancini, che aveva contratto la malattia, nell’indagine di mafia della “Terra dei Fuochi”. Magno, pubblica anche una foto inedita di Mancini,  affinché rimanga scolpita nella memoria.  “Mancini, eroe a sua insaputa  – scrive Magno – ebbe il primato, dimostrato con forza e coraggio, d’indagare sull’ Ecomafia Italiana.Ho deciso di dedicargli questo post perché non ci sarà nessuna commemorazione per via della pandemia, che ha colpito la nostra Nazione. Roberto Mancini, insieme alla sua squadra, porto’ avanti il suo lavoro sperando in un paese migliore, combattendo con ogni mezzo le barbarie della Camorra e non solo. Sacrificò la sua stessa vita per questo ideale.La storia di Roberto è un esempio cristallino e intatto di lotta civica e di contrasto all’illegalità. La verità spaventa e toglie il respiro. Non è per tutti”.

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