La seconda edizione della Giornata Nazionale del Made in Italy, in programma il 15 aprile prossimo in coincidenza con l’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci, è stata presentata oggi a Palazzo Piacentini dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Un evento che quest’anno punta decisamente sull’innovazione e sulla sostenibilità, elementi fondamentali per rafforzare la competitività delle imprese italiane sul panorama internazionale.
“Celebrare il Made in Italy significa valorizzare non solo la tradizione e la qualità manifatturiera, ma anche guardare avanti, affrontando con determinazione le sfide della transizione digitale e della sostenibilità ambientale”, ha affermato il ministro Urso, sottolineando l’impegno concreto del governo nel sostenere i settori produttivi strategici del Paese.
L’edizione 2025, rispetto alla precedente, vede un significativo incremento del numero di iniziative: oltre 500 eventi nazionali, con una crescita del 30%, e una ricca agenda internazionale con più di 50 appuntamenti in 30 Paesi. Particolare enfasi sarà data a settori strategici come semiconduttori, intelligenza artificiale, robotica e aerospazio, con oltre 160 appuntamenti dedicati.
Durante la presentazione, Roberto Luongo, consigliere del Ministro per l’internazionalizzazione, ha evidenziato la centralità della collaborazione tra istituzioni, imprese e associazioni per il successo di questa manifestazione. Non mancheranno momenti di coinvolgimento diretto dei cittadini e soprattutto dei giovani, con oltre 150 iniziative di porte aperte nelle aziende e laboratori artigianali, per avvicinare il grande pubblico al cuore produttivo dell’Italia.
La scelta dell’Uomo Vitruviano come simbolo ufficiale riflette la volontà di mantenere al centro l’uomo e le sue capacità, anche nell’era delle tecnologie avanzate e dell’intelligenza artificiale.
Una campagna di comunicazione integrata sui media tradizionali e sui canali digitali supporterà le celebrazioni, valorizzando ulteriormente il Made in Italy come motore economico, sociale e culturale del Paese.




