In vista della Giornata Nazionale del Made in Italy, in programma il 15 aprile, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha fatto tappa a Parma per incontrare i protagonisti dell’industria agroalimentare italiana. L’appuntamento si è svolto nella sede dell’Unione Parmense degli Industriali (U.P.I.), cuore pulsante di un territorio che rappresenta una delle eccellenze del settore.
Durante il confronto, sono emerse le principali preoccupazioni degli operatori del comparto, a partire dalle tensioni commerciali legate all’eventuale introduzione di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti. Tra i temi chiave anche le strategie per rafforzare l’export, la necessità di una promozione più incisiva del Made in Italy e la sfida della competitività, sempre più legata alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica.
“La Giornata del Made in Italy non è solo una celebrazione, ma un’opportunità per riflettere sul nostro modello produttivo,” ha dichiarato il Ministro Urso. “Identità e innovazione sono le nostre carte vincenti, insieme a un processo di internazionalizzazione sempre più avanzato. Oggi il Made in Italy non è solo bello, buono e ben fatto, ma deve anche essere sostenibile per affrontare le sfide globali.”
Urso ha poi sottolineato il ruolo strategico dell’agroalimentare, che continua a trainare l’economia nazionale contribuendo in modo decisivo al posizionamento dell’Italia tra i principali esportatori mondiali. “Siamo il quarto Paese al mondo per esportazioni in questo settore, grazie anche al contributo della farmaceutica. Dobbiamo continuare su questa strada per rafforzare la nostra leadership.”
Il Ministro ha infine evidenziato i segnali positivi che arrivano dal mercato del lavoro e dagli investimenti: “Nel 2024 il potere d’acquisto dei lavoratori è tornato a crescere, grazie al calo dell’inflazione e al rinnovo di numerosi contratti collettivi. È stato un anno di rilancio, caratterizzato da un aumento della produttività e da un rinnovato interesse degli investitori stranieri verso il nostro Paese.”




