Serve una regolamentazione moderna, inclusiva e aggiornata per riconoscere il ruolo crescente delle professioni che operano a tutela della salute e del benessere collettivo. È questo l’appello lanciato da Anna Rita Fioroni, presidente di Confcommercio Professioni, nel corso del convegno tenutosi alla Camera dei Deputati.
«È tempo di dare riconoscimento pieno e formale a professioni che svolgono un ruolo cruciale nel sistema salute – ha affermato Fioroni – a partire dall’integrazione degli optometristi nel Servizio Sanitario Nazionale e dal riconoscimento delle attività degli odontotecnici come parte integrante dell’area dentale. Due categorie che rappresentano un valore aggiunto in termini di capacità prestazionale e qualità delle cure.»
Tra le istanze più urgenti, anche il riconoscimento della figura professionale dell’erborista, in grado di contribuire in modo significativo all’ecosistema salute-benessere, grazie alla sua preparazione specifica nel campo delle piante officinali e dei rimedi naturali.
Ma il discorso si allarga anche ad ambiti trasversali, come il design e la progettazione di ambienti e stili di vita salutari, che possono diventare veri strumenti di prevenzione. «Il design – ha sottolineato Fioroni – non è solo estetica, ma può aiutare a modellare comportamenti virtuosi, riducendo il rischio di malattie e il carico sul sistema sanitario.»
Riconoscimenti mirati vengono richiesti anche per figure strategiche come i manager dello sport e il chinesiologo Ampa, professionisti che lavorano sempre più in sinergia con i medici di base, pediatri e fisioterapisti nella promozione di stili di vita attivi e preventivi.
Infine, spazio anche alle discipline del benessere psicofisico: yoga e pilates non sono solo pratiche individuali, ma veri e propri strumenti di prevenzione e cura, da integrare nelle politiche pubbliche di salute, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030.




