Al teatro Ariston di Albacina, si sono svolte le celebrazioni per i cento anni dalla nascita di Francesco Merloni, imprenditore illuminato e ministro della Repubblica, scomparso lo scorso anno. All’evento, condotto dal giornalista Ferruccio de Bortoli, hanno preso parte oltre 2.500 persone, in un parterre che ha riunito le massime istituzioni del Paese. In prima fila, accanto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, erano presenti la premier Giorgia Meloni, i presidenti di Regione Acquaroli e Ricci, e tre ex presidenti del Consiglio: Mario Draghi, Romano Prodi ed Enrico Letta.
Nel suo intervento, Mattarella ha sottolineato come la lezione di Merloni resti attuale per il futuro dell’economia italiana:“E’ un tempo di sfida, vale per il made in Italy e ovunque per l’economia, le crisi inducono alla trasformazione e richiedono visione e coraggio, anche nell’industria bisogna guardare avanti non indietro”. Parole che rivelano l’essenza del Made in Italy: la capacità di affrontare i momenti di crisi trasformandoli in opportunità, rinnovando processi e identità produttive senza smarrire radici e valori.
Il ricordo di un protagonista dell’industria
Merloni non è stato solo un capitano d’impresa, ma anche un uomo delle istituzioni. Laureato in Ingegneria industriale all’Università di Pisa, entrò negli anni ’50 nell’azienda fondata dal padre Aristide, la Ariston, contribuendo a farne un marchio di riferimento nel mondo. Parallelamente intraprese un lungo percorso politico con la Democrazia Cristiana, sedendo in Parlamento per sette legislature e occupandosi in particolare di industria, commercio, turismo, ambiente e lavoro.La sua visione univa produzione e responsabilità sociale, crescita economica e attenzione ai territori. Una filosofia che ancora oggi rappresenta un modello per chi vuole coniugare impresa e comunità.
Un’eredità per il futuro del Made in Italy
Nel ricordo di Merloni si riflette la sfida attuale del Made in Italy: innovare senza snaturare, affrontare mercati globali mantenendo autenticità e qualità. Un messaggio che, nelle parole del Capo dello Stato, diventa bussola per imprenditori e istituzioni: prepararsi alle crisi significa garantirsi un posto nella ripartenza




