sabato, Ottobre 10, 2026
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Milano Fashion Week PE 2026: l’Italia che detta la nuova geografia dello stile

Dal 23 al 29 settembre 2025, la capitale creativa d’Europa accoglierà le collezioni Primavera-Estate 2026 in un calendario che si annuncia epocale. Corriere del Made  In Italy seguirà da vicino i momenti chiave: debutti attesi, ritorni sorprendenti, omaggi alla memoria e nuovi linguaggi estetici che ridisegnano la mappa del gusto internazionale.


L’assenza che pesa: Giorgio Armani

Mai come quest’anno la Settimana della Moda si apre sotto il segno di una mancanza che è insieme ferita e patrimonio. Giorgio Armani, scomparso lo scorso 4 settembre, non sarà presente fisicamente, ma la sua eredità illuminerà le passerelle di Emporio Armani e Giorgio Armani, ancora in calendario. È un vuoto che ricorda quanto Milano debba al suo Re, e al tempo stesso la responsabilità di continuare a far vivere la sua visione.


Debutti che cambiano la pelle delle maison

L’edizione PE 2026 sarà ricordata come una stagione di transizioni storiche.

  • Gucci inaugura l’era di Demna: il suo approccio radicale e decostruttivo si prepara a riscrivere i codici della maison, in un dialogo complesso tra tradizione e provocazione.

  • Versace affida la direzione a Dario Vitale, talento emergente chiamato a reinterpretare il barocco sensuale della maison con uno sguardo più audace e concettuale.

  • Bottega Veneta accoglie Louise Trotter, portatrice di un minimalismo sofisticato e materico che promette un nuovo vocabolario stilistico.

  • Jil Sander, con Simone Bellotti, torna a parlare la lingua dell’essenzialità e del rigore, in un messaggio potente di sottrazione ed equilibrio in un’epoca satura di eccessi.


I grandi nomi che non mancano mai

Milano resta il palcoscenico dei big. Da Prada a Dolce & Gabbana, da Max Mara a Fendi, passando per Moschino, Roberto Cavalli, Tod’s, Diesel, Ferragamo, Alberta Ferretti, Ferrari: il calendario conta 171 appuntamenti, tra sfilate, presentazioni e installazioni, confermando il primato della città nel fashion system globale.

Non mancano i ritorni graditi: Boss, Calcaterra (che celebra i suoi dieci anni) e Stella Jean, mentre Blumarine con David Koma e Alberta Ferretti sotto la guida di Lorenzo Serafini proseguono i loro percorsi rinnovati.


Moda da indossare, moda da raccontare

La Milano Fashion Week è ormai molto più che passerelle. Accanto agli show, si moltiplicano mostre, installazioni, collaborazioni artistiche e narrazioni digitali. La moda diventa esperienza fisica, visiva ed emotiva.

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