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IL SENATO SCOMMETTE SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE. DE POLI PRESENTA RAF – LA PRIMA PIATTAFORMA DIGITALE

Il Senato al passo con i tempi. È stato presentato oggi, il RAF (Register based Analytics Framework), un nuovo portale realizzato da Istat e Senato per ricerche con dati certificati. E’ un prototipo che genererà in futuro un nuovo sistema informativo a disposizione di tutti. La piattaforma è stata illustrata oggi nell’ambito del convegno: “l’intelligenza artificiale al servizio della democrazia”, che si è svolto nella Capitolare del Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva, sede del Senato. Durante l’iniziativa, voluta dal Senatore Questore Antonio De Poli, è stato spiegata l’importanza dei dati e delle statistiche per i processi decisionali. Questo strumento innovativo sarà utilizzato da Palazzo Madama. Si potrà interagire attraverso l’intelligenza artificiale con la mole di dati dell’Istat. In altre parole, con questa piattaforma qualsiasi senatore potrà interrogare l’Istat, ponendo un quesito in linguaggio naturale, come se stesse interagendo con un’altra persona.Nel corso del convegno, dopo i saluti istituzionali del presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, di Antonio De Poli e del presidente Istat, Gian Carlo Blangiardo, sono intervenuti,Massimo Fedeli (direttore centrale per le tecnologie informatiche e della comunicazione Istat); Gianpaolo Araco (capo ufficio organizzazione Strategie dell’informatica del Senato); Renato Loiero (direttore del Servizio del Bilancio del Senato); Roberto Monducci (direttore Dipartimento per la produzione statistica Istat). “E’ un dato ormai acquisito che l’intelligenza artificiale puo’ trasformare il nostro mondo in positivo. Se dunque può’ portare benefici all’intera società’ e all’economia, le sue applicazioni pratiche stanno sollevando e solleveranno sempre più’ in futuro problematiche giuridiche ed etiche – ha dichiarato il presidente del Senato, Elisabetta Casellati. Questioni che non possono essere affrontate in un ambito esclusivamente nazionale, con riguardo solo al rafforzamento del quadro normativo interno. Presuppongono invece – osserva Casellati – una visione piu’ ampia, di ordine sovranazionale, che si caratterizzi per un approccio alla materia, tale da rafforzare la fiducia dei cittadini nello sviluppo digitale. In altre parole, essa potra’ avere un futuro sostenibile e potra’ godere della fiducia dei cittadini solo se sapra’ essere antropocentrica. Lo sviluppo digitale infatti non e’ fine a se stesso, ma e’ uno strumento a servizio delle persone e ha come obiettivo ultimo quello di migliorare il benessere degli individui”. Il Senatore De Poli ha continuato ribadendo che il Senato  è la prima istituzione in Italia che ha scommesso sull’intelligenza artificiale.”Può essere uno strumento di aiuto e di supporto importante anche nel campo legislativo. Palazzo Madama ed Istat lavorano insieme in un progetto che ci consente di dare delle risposte migliori ai cittadini. La rivoluzione digitale – ha dichiarato il Senatore De Poli – è come un nuovo Rinascimento dell’uomo: oggi, come allora, assistiamo ad un’esplosione di idee. Tre rivoluzioni industriali ci hanno portato fin qui. Il motore di tutto è sempre stato la conoscenza. Anche in un mondo digitale e interconnesso la nuova password di accesso è l’individuo, il singolo, il suo pensiero e, dunque, ancora la sua sete di conoscenza. Tante volte si dice che con la robotizzazione e l’intelligenza artificiale si perderanno posti di lavoro: in realtà non è così. Secondo il rapporto ‘The future of Job’, entro il 2022, l’informatizzazione produrrà 58 milioni di posti di lavoro in tutto il mondo, a patto che i lavoratori vengano adeguatamente formati.Anche le Istituzioni come il Senato possono cavalcare l’onda dell’innovazione”.

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