mercoledì, Agosto 17, 2022
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Re d’ Italia Art presente al design week per lanciare il suo nuovo progetto “l’arte che genera valore”.

Marco Giordano Presidente Re d’Italia Art e Massimiliano Nannini direttore Istituto Idrografico Marina Militare

Re d’Italia Art società internazionale di editoria e collezionismo d’arte, presieduta da Marco Giordano, ha partecipato ad uno degli eventi più prestigiosi di Milano: il fuorisalone 2022. L’attesissima serie di appuntamenti che si è tenuta, in concomitanza con il Salone del Mobile, dal 6 al 12 giugno. Marco Giordano che investe e ricerca nuove forme di comunicazione per ampliare la sua già quotata scuderia, tra mostre, collettive, installazioni e novità di prodotto ha lanciato anche il suo progetto “L’arte che genera Valore”: 12 artisti che raffigurano le sette virtù.  “Dobbiamo considerare l’arte come espressione di valori. L’artista contemporaneo, oggi supera se stesso per abbracciare la società, nei suoi valori collettivi. “Esso – ha dichiarato Marco Giordano – deve anche esprimere valori e bisogni della comunità. La produzione artistica deve incarnare ed interpretare le necessità di una società in continua evoluzione. Per questo motivo ho unito “anime diverse” capaci di interpretare il nostro tempo comunicando emozioni. Sulla scia del passato che dobbiamo costruire il nostro futuro culturale. Infatti l’età umanistico-rinascimentale fu il periodo della grande celebrazione della virtus umana in cui  fu esaltata la dignità dell’uomo, portatore di valori non solo militari o religiosi, ma anche di valori politici, culturali e artistici. Proprio con questa filosofia che ho unito i miei artisti. Ognuno per le sue peculiarità affrontano temi e valori imprescindibili. Fede, speranza, amore, umanità, saggezza, giustizia. La vision di RE d’Italia Art è quella di infondere attraverso l’arte e ii nuovi linguaggi espressivi quei valori eterni nati con l’umanità. Sulla celebre dichiarazione di ROBERT HENRI “L’arte non si può separare dalla vita. È l’espressione della più grande necessità della quale la vita è capace.”

Quali sono le sue impressioni sull’edizione di quest’anno?

L’sperienza milanese – ha continuato – è stata illuminante, considerata la tematica di quest’anno: “Tempo e spazio”.   Confrontarsi con l’anima del mondo artistico mi ha consentito di gettare le basi per nuovi progetti e partnership che possano accelerare lo sviluppo di un settore come quello dell’arte, che tutto il mondo ci invidia.

 

Chi figura tra i suoi artisti?

Ho scelto con cura ogni artista.   La mia squadra è formata da Simonè,  Nataly Caldonazzo, Antonello Capozzi, Lusi Di’, Alessandra Greco, Deborah Napolitano, Mattia Montone, Lucio Oliveri, Giovanna Orilia, Paola Ruggiero, Carlito T, e Domenico Villano.  Tutti in modo diverso interpretano la nostra società. Come più volte ho ribadito il nostro obiettivo è promuovere la cultura. Il nostro bilancio di sostenibilità è rilanciare l’economia attraverso talenti artistici per celebrare lo spirito italiano, sostenendo nuovi linguaggi di comunicazione. Non dobbiamo mai dimenticare come disse il cantautore Marvin Gaye che “Fare arte è un modo per possedere il destino.”

 

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