venerdì, Ottobre 9, 2026
spot_img

Cent’anni di Leopoldo Pirelli. Il capitano d’industria che insegnò l’etica del fare impresa

Il 27 agosto 1925 nasceva a Velate, in provincia di Varese, Leopoldo Pirelli, figura simbolo di una stagione che ha visto l’industria italiana trasformarsi in protagonista dello sviluppo economico e sociale del Paese.

Guidò il gruppo Pirelli per oltre trent’anni, imprimendo un segno che va oltre i risultati aziendali. A lui si deve non solo l’espansione industriale, ma anche un’idea moderna di impresa: luogo di dialogo, responsabilità e innovazione culturale.

Un leader silenzioso ma visionario

Definito da molti un “imprenditore gentiluomo”, Pirelli apparteneva a una generazione di industriali che preferivano la concretezza dei fatti alla visibilità personale. Amava la vela, sport che per lui era metafora di leadership: saper stare al timone nei momenti difficili, affidandosi al lavoro collettivo per superare le burrasche.


Dalle fabbriche ai simboli di Milano

La sua impronta è legata ad alcuni passaggi chiave della storia economica italiana.

  • Con il Grattacielo Pirelli, progettato da Gio Ponti, diede a Milano uno dei simboli architettonici della modernità.

  • Con il Rapporto Pirelli, contribuì a ridefinire la governance industriale dentro Confindustria.

  • Nel 1969, durante l’autunno caldo, propose il cosiddetto “decretone”, un tentativo di mediazione con il mondo del lavoro che anticipava alcune istanze sociali.

  • Con il Progetto Bicocca, aprì la strada a una delle più imponenti operazioni di rigenerazione urbana in Italia, trasformando un’area aziendale in un distretto culturale e di innovazione.


L’imprenditore come custode di valori

Nel 1986, ricevendo la medaglia di Socio onorario del Collegio degli Ingegneri di Milano, condivise le sue “Dieci regole del buon imprenditore”: un manifesto che rifletteva un approccio etico alla gestione aziendale, emancipato dai modelli puramente familiari e proiettato verso una visione più inclusiva e moderna della governance.

Oggi l’Archivio Storico Pirelli conserva non solo i documenti aziendali, ma anche i suoi scritti personali: segno che la sua eredità non è soltanto industriale, ma culturale.


Un’eredità che parla al presente

Celebrarne i cent’anni significa interrogarsi su un modello di leadership che oggi appare quanto mai necessario. Leopoldo Pirelli ha dimostrato che l’impresa può essere allo stesso tempo competitiva e umana, solida e innovativa, locale e globale.

Il suo timone resta un simbolo: guidare l’economia significa guidare la società, con lo sguardo fisso all’orizzonte e la consapevolezza che solo chi sa reggere le tempeste può portare la nave in acque sicure.

IN EVIDENZA

Stay Connected

0FansLike
0FollowersFollow
3,912FollowersFollow
- Advertisement -spot_img

ULTIMI ARTICOLI

corrieredelmadeinitaly
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.