venerdì, Ottobre 9, 2026
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Venezia82 – Speciale Cinema: ospiti, giurie, programma e protagonisti

La 82ª Mostra del Cinema di Venezia è stata inaugurata il 27 agosto e presentata da Emanuela Fanelli. Anticipiamo ora un quadro istituzionale e completo del festival, tra i volti attesi, i film protagonisti, le giurie internazionali e il ricco calendario di incontri.

I grandi nomi attesi sul Lido

La Mostra ospita star globali e maestri del cinema contemporaneo:

Paolo Sorrentino, presente al Lido per il lancio del suo film d’apertura La Grazia, insieme a Toni Servillo e Anna Ferzetti

I riflettori sono puntati anche su George Clooney, Adam Sandler, Greta Gerwig e Noah Baumbach, protagonisti del film Jay Kelly in concorso

Non mancano altri nomi internazionali di spicco come Emma Stone, nel film Bugonia di Yorgos. Tra le altre dive che hanno sfilato Julia Robert. Protagonista di una delle   giornate  insieme a Luca Guadagnino con il film After the Hunt. In concorso No Other Choice di Park Chan-wook e À pied d’œuvre di Valérie Donzelli; fuori concorso Laura Poitras con Cover-up. In Calle Malaga, Maryam Touzani continuerà il percorso iniziato con Le Bleu du Caftan.

Giurie ufficiali

Il festival vede giurie composte da figure autorevoli:

Concorso principale presieduto da Alexander Payne, con i membri Stéphane Brizé, Maura Delpero, Cristian Mungiu, Mohammad Rasoulof, Fernanda Torres e Zhao Tao

La 82ª Mostra del Cinema di Venezia si apre con un segnale chiaro: il festival, più che mai, conferma il suo ruolo di bussola del cinema mondiale.  L’apertura con Paolo Sorrentino e La Grazia segna un ritorno alle radici più autentiche del cinema d’autore italiano, con Toni Servillo ancora una volta interprete di un’opera che promette densità e spiritualità. Sul versante internazionale, la presenza di George Clooney, Adam Sandler, Greta Gerwig e Noah Baumbach con Jay Kelly testimonia come Venezia sia tornata ad attrarre progetti di respiro globale che fondono star power e ricerca artistica. Il cartellone è sorprendentemente equilibrato: dal Park Chan-wook di No Other Choice alla delicatezza di Valérie Donzelli con À pied d’œuvre, passando per Laura Poitras, che porta il documentario a livelli di denuncia sempre necessari. E non posso non citare Emma Stone, che in Bugonia di Yorgos Lanthimos esplora territori visionari, legando cinema e riflessione scientifica, in linea con la tradizione lagunare di coniugare arte e pensiero. Sul fronte istituzionale, la giuria guidata da Alexander Payne appare compatta e ben calibrata: nomi come Cristian Mungiu e Mohammad Rasoulof assicurano uno sguardo severo e politico, bilanciato da sensibilità diverse come quella di Maura Delpero o Zhao Tao. Sarà una giuria capace di dare risposte non scontate. Il primo bilancio, seppur parziale, è positivo: il Lido si conferma crocevia di estetiche e linguaggi, capace di accogliere tanto l’autore radicale quanto la star da red carpet. C’è una vitalità che ricorda gli anni migliori, quando il cinema non era solo spettacolo, ma terreno di confronto culturale e politico. La sfida ora sarà capire se le opere in concorso sapranno mantenere il livello delle attese. Venezia, ancora una volta, ci chiede di guardare lontano.

Programma ufficiale e film principali e degli eventi

Segui al link gli eventi ufficiali del festival

https://www.labiennale.org/it/agenda

 

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