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WELLA SCRIVE AL GOVERNO: TUTELIAMO LA CATEGORIA DEI PARRUCCHIERI

Gentile Primo Ministro,
Gentili membri del Governo,
scrivo a nome di Wella Italia, Azienda nata nel 1880 in Germania per merito di parrucchieri imprenditori e operante in Italia da oltre 70 anni con 200 dipendenti e 100 agenti di commercio.
Con questa mia lettera aperta vorrei dare voce alle oltre 100.000 licenze di saloni di parrucchieri o barbieri che impiegano più di 200.000 acconciatori, tra titolari e collaboratori in tutta Italia. Nelle scorse settimane, abbiamo provato ripetutamente a sensibilizzare le Istituzioni attraverso la nostra associazione industriale e le associazioni di categoria, per agevolare l’accelerazione della riapertura e la ripresa delle attività nel rispetto della tutela della salute di operatori e consumatori.
Siamo certi che tutti i vostri sforzi siano indirizzati a prevenire una seconda pericolosa ondata che implicherebbe ulteriori difficoltà e nuove chiusure.
Purtuttavia, non riteniamo efficace le decisone di riaprire le attività del nostro settore a inizio giugno.
Come Azienda esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai tantissimi lavoratori coinvolti (quasi 300.000 se consideriamo anche il settore Estetica) così come alle loro famiglie.
Molti di questi operano in piccole imprese, la cui continuazione delle attività viene così seriamente messa a rischio, riportando impatti economici che rischiano di essere definitivi.
Inoltre, l’ulteriore permanenza dello stato di chiusura dei saloni per altre 5 settimane, rischierà di alimentare l’abusivismo attraverso servizi prestati a casa dei consumatori, cosa che oggi, con la crisi sanitaria Covid-19, contribuirà ad aumentare ulteriormente il rischio sulla salute dei consumatori e degli stessi acconciatori coinvolti.
Siamo quindi a chiedere con forza di riconsiderare la riapertura anticipata entro il mese di maggio dei saloni dei parrucchieri, con protocolli di accesso chiari e più restrittivi per le prime settimane, per i quali abbiamo già dato indicazioni precise da diverse settimane, mentre la nostra Azienda è chiusa e la maggior parte dei nostri dipendenti è in cassa integrazione.
Questo al fine di far ripartire le attività, anche se con incassi minimi, rispetto a situazioni di normale affluenza dei clienti.
Riteniamo inoltre altrettanto efficace una gestione con tempistiche di apertura differenziate per regione, stante la crisi sanitaria molto diversa tra le regioni Italiane.
Ribadiamo con decisione quindi, a nome di Wella e di tutti i parrucchieri italiani, di revisionare le tempistiche comunicate ieri 26 aprile e valide fino al 17 maggio p.v.
Utilizzeremo tutti i nostri sforzi per contribuire a sensibilizzare le Istituzioni sulle reali esigenze del nostro settore ed eserciteremo tutte le forme di dialogo che possiamo attuare, per sollecitare le riaperture, su scala nazionale o su scala regionale, nel mese di maggio.
Cordialmente
Giuseppe Gennero
Direttore Generale e Amministratore Delegato Wella Italia

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