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Quando il sistema bancario mette in crisi l’impresa: a Castelmola in fumo progetto edilizio.

Di redazione. La banca Monte dei Paschi di Siena concede un finanziamento fondiario per edificare un complesso edilizio di 33 appartamenti per civile abitazione suddivisi in 5 lotti distinti, iscrive ipoteca, non fraziona (muto ed ipoteca), impedendo la vendita dei primi 20 immobili già edificati e poi li pignora. È questa la sintesi giudiziaria del tracollo della società Borgo Ziretto s.r.l., il cui unico errore è stato investire sul territorio, creare lavoro ed incentivare l’economia locale.  La società, che ha costruito un complesso di appartamenti a Castelmola si è vista costretta a richiedere un risarcimento milionario. La necessaria iniziativa giudiziaria è seguita dall’avvocato Santi Certo, del Foro di Barcellona P.G., che ha presentato istanza di risarcimento al Tribunale di Messina nei

Avvocato Santi Certo

confronti nella banca Monte dei Paschi di Siena, rea, secondo la prospettazione della danneggiata, di aver bloccato un articolato progetto edificatorio sito in uno dei più straordinari affacci che il nostro territorio propone, ovvero quello che dal Comune di Castelmola si proietta sullo splendido Golfo di Taormina. Con una nota l’avvocato Certo commenta la situazione: “È assolutamente inconcepibile che uno straordinario progetto edificatorio venga affossato, in violazione dei più elementari principi di diritto, dalle discutibili scelte, per usare un eufemismo, assunte da parte di chi dovrebbe invero favorire la crescita del tessuto imprenditoriale ed economico del Paese, nel silenzio, del Governo e della Banca d’Italia, cui, tra gli altri, la vicenda è stata segnalata già nel dicembre 2018. Vorrà dire che porteremo a termine con ancor più vigoria le iniziative giudiziarie assunte, auspicando di vedere finalmente fatta giustizia su una vicenda a dir poco kafkiana”.

I fatti  risalgono all’anno 2013, quando la società di costruzione, completata la prima parte del progetto, con la realizzazione di ben 20 appartamenti, ha inutilmente avanzato all’istituto di credito, richiesta di frazionamento del mutuo fondiario a stato avanzamento lavori e della relativa ipoteca iscritta sull’intero complesso, frazionamento indispensabile ai fini del trasferimento dei singoli appartamenti agli acquirenti, alcuni dei quali già oggetto di contratti preliminari di compravendita immobiliare. Il chiesto frazionamento, invero, non è mai arrivato, nonostante esso sia stato ordinato perfino dal Tribunale di Messina medesimo con provvedimento emesso nel settembre 2018, su richiesta della Borgo Ziretto s.r.l., unitamente ad alcuni promissari acquirenti.Così, la società costruttrice, impossibilitata a monetizzare la parte dell’investimento già realizzata e, pertanto, privata delle relative risorse, non ha avuto la forza economica per alimentare l’investimento.Ma, la Borgo Ziretto s.r.l., oltre al danno, ha dovuto fare i conti anche con la beffa, rappresentata non solo dalle azioni giudiziarie – tutt’ora in corso – promosse nei suoi confronti dai promissari acquirenti, bensì pure dalla risoluzione assunta dalla Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. di risolvere il mutuo e di procedere, ceduto il credito ad altra società ed assunta la procura da parte di questa, al pignoramento degli stessi appartamenti sui quali ha rifiutato il frazionamento del mutuo e dell’ipoteca.Anche avverso tale procedura esecutiva è stato così necessario proporre opposizione all’esecuzione, ancora per il tramite del legale di fiducia, avv. Santi Certo, tutt’ora pendente innanzi al Tribunale di Messina.

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