venerdì, Febbraio 23, 2024
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Da Cefalonia a Capua, per non dimenticare: un concorso scolastico per tenere viva la memoria

Si è svolta questa mattina, nella suggestiva cornice del Museo Campano di Capua, la presentazione del 1° concorso scolastico provinciale “da Cefalonia a Capua per non dimenticare”. L’iniziativa nasce dalla crescente sinergia istituzionale istauratasi tra il Comune di Capua e la Divisione “Acqui” e ha la finalità, attraverso un concorso scolastico, di stimolare nei giovani studenti il ricordo e la commemorazione di due importanti eventi storici che il prossimo settembre vedranno ricorrere l’80° anniversario, ovvero il bombardamento della Città di Capua del 9 settembre 1943 e l’eccidio della Divisione “Acqui” a Cefalonia e nelle isole greche, avvenuto tra l’8 e il 28 settembre 1943.

L’attività, moderata dalla Dott.ssa Giancarla Minervini che da molti anni svolge sul territorio una proficua opera di collaborazione tra il mondo scolastico e le istituzioni militari, ha avuto inizio con un cenno di saluto e ringraziamento da parte del Generale di Corpo d’Armata Antonio Vittiglio, Direttore Generale di PERSOMIL, e del Comandante della Divisione “Acqui”. A seguire, gli interventi di illustri relatori hanno raccontato agli studenti presenti, attraverso aneddoti e approfondimenti, questi tragici fatti d’arme della Seconda Guerra Mondiale.

Il Sindaco di Capua Adolfo Villani, dopo aver evidenziato il forte legame tra la città e il mondo militare, ha raccontato alcune storie sul bombardamento alleato che distrusse Capua per poi ricordare anche i capuani della Divisione “Acqui” che in terra greca sacrificarono la loro vita, evidenziando un filo comune che lega le due vicende che non è meramente temporale, bensì rappresentato da alti valori di amor patrio che vanno commemorati e trasmessi ai giovani, affinché siano da monito per preservare la democrazia e la libertà.

A seguire l’intervento del Gen. B. Giuseppe Zizzari, Capo di Stato Maggiore della Divisione “Acqui”, il quale ha voluto sottolineare ai ragazzi, attraverso alcune storie legate ai fatti di Cefalonia, come molti dei militari dell’Acqui a Cefalonia rispettarono con onore il loro giuramento di fedeltà, opponendosi con onore alle forze naziste e dimostrando grande dignità anche nell’andare incontro al loro tragico destino.

Il Dott. Marco De Paolis, Procuratore Generale Militare presso la Corte di Appello di Roma, ha raccontato la sua decennale esperienza nei processi per i crimini commessi durante la 2^ Guerra Mondiale che gli ha permesso di ascoltare più di 1.600 testimonianze di superstiti e familiari delle vittime. Egli ha sottolineato come il comune denominatore di quei racconti fossero gli orrori della guerra, nonché l’impossibilità per i ragazzi di accedere alla formazione scolastica durante i conflitti, ma ha voluto anche evidenziare la voglia di pace che talvolta è emersa durante tali colloqui, proprio prendendo ad esempio “il Capitano Amos Pampaloni, superstite della Divisione “Acqui”, il quale dopo i tragici eventi, tornato in Italia, ha più volte partecipato ai raduni delle stelle alpine tedesche spinto da una forte volontà di pace che si raggiunge solo con la conoscenza e la fratellanza”.

Presente all’evento anche il Generale di Corpo d’Armata (Aus.) Luigi Francesco De Leverano, già Consigliere Militare del Presidente del Consiglio dei Ministri, il quale nel suo intervento si è rivolto agli studenti ed ha enfatizzato l’importanza del ricordo dei drammatici eventi di Capua e Cefalonia,

perché la conoscenza del sacrificio dei nostri soldati e concittadini ci permette di proiettarci al futuro come cittadini migliori ed è anche attraverso la memoria che si può contribuire a costruire un futuro migliore per le nuove generazioni.

A chiudere le allocuzioni, l’intervento del Prof. Carlo Morelli, Direttore del Coro Giovanile del Teatro San Carlo di Napoli, il quale ha rievocato come sin dall’antica Grecia la musica sia stata legata alle guerre e riconducendosi al tema del concorso scolastico, ha esortato gli studenti a produrre dei componimenti che, indipendentemente se jazz, rock o di qualsiasi altro genere, possano esprimere col linguaggio universale della musica il ricordo dei tragici eventi di Capua e Cefalonia del 1943.

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